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Ittero neonatale: quando smette di essere “normale”?

La Redazione 4 min di lettura

Nei primi giorni di vita, fino all’80% dei neonati manifesta un caratteristico colorito giallastro della pelle e della parte bianca degli occhi, si tratta dell’ittero neonatale. Sebbene nella grande maggioranza dei casi si tratti di un fenomeno del tutto benigno e transitorio (l’ittero fisiologico), quando la pelle gialla del neonato persiste oltre i 14 giorni di vita e si accompagna a feci chiare o urine scure, la causa può essere la colestasi, una patologia epatica che richiede una valutazione immediata presso centri specializzati.

Nei primi tre mesi di vita, l’educazione visiva dei genitori gioca un ruolo decisivo: imparare a osservare i segnali del corpo e del pannolino permette di agire tempestivamente, evitando complicanze severe al fegato del bambino.

Come riconoscere la differenza: Ittero fisiologico vs Colestasi

Per comprendere l’evoluzione della condizione, occorre distinguere chiaramente come si manifestano queste due differenti forme.

L’ittero fisiologico: una fase transitoria

L’ittero fisiologico scompare solitamente entro 10-14 giorni dalla nascita. Nasce dall’immaturità temporanea del fegato, che impiega un po’ di tempo ad abituarsi a smaltire la bilirubina (il pigmento giallo prodotto dal normale ricambio dei globuli rossi). A volte, l’ittero di tipo fisiologico può essere severo e raggiungere valori allarmanti che richiedono un supporto (fisioterapia temporale) per aiutare il piccolo a superare la fase fisiologica.
Durante questo periodo:

  • Il bambino appare vispi, si alimenta bene e cresce.
  • Le feci sono di colore giallo vivo, ocraceo o verdastro.
  • Le urine sono chiare e trasparenti.

La colestasi neonatale: il segnale d’allarme

La colestasi è invece una condizione patologica in cui il flusso della bile dal fegato all’intestino viene ostacolato o bloccato (ad esempio a causa dell’atresia delle vie biliari o di patologie metaboliche). In questo caso, il pigmento biliare non raggiunge l’intestino e si accumula nel sangue.

L’educazione visiva dei genitori deve concentrarsi su due dettagli chiave all’interno del pannolino:

  • Feci chiare o acoliche: perdono la loro tipica colorazione viva e diventano pallide, color crema, fino ad apparire del tutto biancastre o grige.
  • Urine scure: la bilirubina in eccesso viene filtrata dai reni, rendendo il pipì scuro (color tè o marsala) al punto da macchiare il pannolino.

La regola dei 14 giorni: il fattore tempo

Il parametro fondamentale per la valutazione pediatrica è la durata dell’ittero neonatale.

  • In un neonato a termine, la colorazione gialla deve regredire spontaneamente entro 14 giorni.
  • In un neonato prematuro, la soglia massima osservabile è di 21 giorni.

Superata questa finestra temporale, l’ittero non deve più essere considerato “normale”. Il medico eseguirà un semplice prelievo di sangue per misurare la bilirubina diretta: un valore elevato conferma la presenza di colestasi e impone accertamenti specialistici immediati.

Diagnosi precoce e il ruolo dell’ISMETT nei casi complessi

Intercettare la colestasi nelle primissime settimane di vita è fondamentale per la salute del neonato ed il suo futuro in vita. In patologie come l’atresia delle vie biliari, un intervento chirurgico tempestivo eseguito idealmente entro i primi 60 giorni di vita può ripristinare il flusso biliare e salvare il fegato nativo del piccolo. Ma è consigliabile eseguirlo entro i primi 30 giorni di vita per ottenere un intervento di successo.

Nei casi in cui la patologia epatica sia complessa, evolutiva o richieda trattamenti ad alta specializzazione, il punto di riferimento in Italia è rappresentato da centri d’eccellenza come l’ISMETT (Istituto Scientifico Romolo Hospital / UPMC di Palermo).

L’ISMETT è una struttura di livello internazionale altamente specializzata nella cura delle malattie epatiche pediatriche e nell’esecuzione di interventi sul fegato, incluso l’intervento di Kasai per l’atresia delle vie biliari e nell’esecuzione di trapianti di fegato nei neonati e nei bambini. Grazie a un’équipe multidisciplinare di pediatri epatologi, chirurghi pediatrici, radiologhi ed anestesisti specializzati, l’istituto affianca le famiglie fin dal momento della diagnosi differenziale, fornendo cure avanzate e percorsi chirurgici ad altissima complessità con grande successo.

Guida rapida per i genitori a casa

  1. Osserva la pelle alla luce del sole: Controlla il colorito di cute e occhi vicino a una finestra, evitando la luce artificiale che può falsare i toni.
  2. Guarda sempre il contenuto del pannolino: La presenza di feci sbiadite con la presenza di urine molto scure non è mai un segnale normale.
  3. Applica la regola dei 14 giorni: Se al compimento della seconda settimana di vita noti che il colorito giallo persiste, avvisa immediatamente il pediatra senza attendere oltre o scrivi a AvbSic@ismett.edu ed invia una foto. Puoi anche visitare il sito web.



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Progetto finanziato da

Titolo del progetto: “Re-designing biliary atresia care pathways in Italy: a multicentric national co-operative model”.

Finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 6 “Salute”, Componente 2 – nell'ambito del topic “Malattie rare: sostegno e potenziamento delle infrastrutture necessarie a sostenere la ricerca”, finanziato dall'Unione Europea – NextGenerationEU.

“Project PNRR-MR1-2023-12378119 CUP I73C24000270006 Funded by the European Union – Next Generation EU – NRRP M6C2 – Investment 2.1 Enhancement and strengthening of biomedical research in the NHS”