Il colore delle feci di un neonato è uno degli strumenti diagnostici più semplici e potenti che esistano in pediatria. Non costa nulla, non richiede strumenti e si fa a ogni cambio di pannolino. Eppure è anche uno dei segnali più spesso sottovalutati, sia in famiglia che in ambulatorio.
Cosa colora le feci di un neonato sano
Subito dopo la nascita, le feci del neonato — il cosiddetto meconio — sono scure, quasi nere e appiccicose. Nei giorni successivi cambiano colore: virano al verde-marrone e poi al giallo-arancio o senape nel bambino allattato al seno, o a un giallo-marrone più tendente al beige nel bambino con latte artificiale.
Questo viraggio è dovuto alla bile, prodotta dal fegato e riversata nell’intestino. La bile è il pigmento che dà alle feci il loro colore “vivo” caratteristico.
Il segnale da non ignorare: feci chiare
Quando il flusso della bile si interrompe — come accade nella colestasi neonatale e nell’atresia delle vie biliari — le feci perdono il loro colore tipico e diventano:
- Beige chiaro o color stucco
- Biancastre o quasi bianche
- Grigiastre, talvolta con sfumature giallo-pallide
Queste tonalità non sono mai una variante della normalità nel neonato. Anche un solo episodio merita attenzione; più episodi nella stessa settimana sono un campanello d’allarme che va portato subito al pediatra.
Usare la scala cromatica: i quattro accorgimenti pratici
Per non confondersi e per rendere il confronto affidabile:
- Confronta alla luce del giorno. La luce delle lampade gialle distorce la percezione del colore. Una finestra in pieno giorno è ideale.
- Guarda le feci appena fatte, prima che si ossidino: a contatto con l’aria, dopo qualche ora, possono scurirsi e ingannare.
- Tieni una foto di riferimento. Stampa o tieni sul telefono la scheda della scala cromatica e affiancala fisicamente al pannolino: è molto più affidabile che andare a memoria.
- Annota la data e fai una foto se vedi qualcosa di sospetto: avrai un riferimento oggettivo da mostrare al medico.
Le feci di un neonato non dovrebbero mai essere più chiare del beige della scheda. Tutto quello che sta oltre va valutato dal pediatra.
Quando il colore è “intermittente”
Una difficoltà tipica è che, nelle fasi iniziali della malattia, le feci possono alternarsi: alcune giornate di colore normale, altre di colore chiaro. Questa intermittenza non rassicura: è proprio uno dei pattern descritti nella letteratura clinica e va segnalata, anche se “ieri sembrava tutto a posto”.
Cosa fare se sospetti qualcosa
- Mostra la foto al pediatra alla prima occasione utile.
- Chiedi se è il caso di dosare la bilirubina diretta nel sangue: è l’esame chiave.
- Se l’ittero del bambino è ancora presente oltre i 14 giorni, non aspettare il prossimo bilancio di salute: anticipa la visita.
L’ISMETT e i centri della rete PRNN sono disponibili per una valutazione di secondo livello quando il pediatra ritiene utile un consulto specialistico.
Le informazioni in questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del pediatra. In caso di dubbio o di segnali che ti preoccupano, parlane sempre con il medico di tuo figlio.