Ecografia epatobiliare
Valuta colecisti, regione dell'ilo e anomalie associate. Da sola non è sufficiente a escludere l'atresia biliare.
Rete Siciliana AVB · Per i professionisti
Pediatri di libera scelta, ostetriche e neonatologi sono la prima linea nel percorso diagnostico dell'atresia delle vie biliari. Qui trovi protocolli, strumenti operativi e aggiornamento clinico per intercettare in tempo l'atresia delle vie biliari.
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Scopri il progettoNell'atresia delle vie biliari la finestra utile per la portoenterostomia di Kasai si misura in settimane. Un sospetto posto precocemente e un invio tempestivo all'ISMETT cambiano la prognosi.
Il pediatra di libera scelta è la prima sentinella di questo percorso: gli strumenti qui sotto sono pensati per supportarlo nella valutazione e nell'invio.
Tra la 2ª e la 4ª settimana
Se anche una sola risposta è positiva → dosare bilirubina diretta o coniugata. Se ≥ 1 mg/dL, consulto specialistico urgente.
L'evidenza clinica
Decenni di letteratura confermano che l'età all'intervento è un determinante biologico, non solo organizzativo: ogni settimana di ritardo conta.
Revisione dei dati di nursery e prima valutazione della bilirubina diretta/coniugata. È la prima occasione per non perdere il sospetto.
L'intervento eseguito in questa fascia è associato ai migliori risultati: sopravvivenza con fegato nativo fino a circa 73% a 10 anni.
Il Kasai può ancora ottenere drenaggio biliare, ma con efficacia decrescente. È la pratica più comune oggi in Italia (età media KP ~65 gg).
La sopravvivenza con fegato nativo crolla a circa l'11% a 10 anni. Spesso si procede direttamente verso il trapianto epatico in casi con epatopatia già avanzata o complicata.
Fonti: Network Italiano per lo Studio dell'Atresia Biliare · EASL Lancet Liver Commission 2021.
Strumenti operativi
Tutto ciò che serve per riconoscere, valutare e inviare.
Quali esami richiedere e come attivare il referral specialistico.
VaiVademecum, scala cromatica e materiali per il punto nascita.
VaiSessioni di aggiornamento clinico tenute dagli specialisti dell'Istituto.
VaiI numeri
I dati che spiegano perché la diagnosi precoce e la centralizzazione delle cure sono determinanti.
neonati
Patologia rara ma con esiti fortemente tempo-dipendenti.
sopravvivenza a 5 anni del fegato nativo, in Italia
Il momento dell'intervento resta un determinante biologico dell'esito.
sopravvivenza a 5 anni del fegato nativo
Dato nazionale di sopravvivenza con fegato nativo.
entro 2 anni
Italia, 2012–2022.
Fonti: Network Italiano per lo Studio dell'Atresia Biliare (studio 2017–2021) · EASL Lancet Liver Commission, 2021 · European review on biliary atresia screening, 2025.
Sintesi clinica
Ittero che persiste oltre la seconda settimana di vita: indicazione a indagine, non da considerare fisiologico.
Richiedere bilirubina totale e diretta (coniugata). Una quota diretta ≥ 1 mg/dL orienta verso la colestasi e impone consulto specialistico urgente.
Feci pallide, grigie o bianche e urine ipercromiche: segnale di ostruzione del flusso biliare.
Anche un valore anomalo già alla dimissione è red flag: non rimandare l'approfondimento.
L'esito della portoenterostomia dipende dalla precocità: ottimale entro 60 giorni, esiti peggiori oltre 8–12 settimane.
Atresia delle vie biliari: priorità assoluta, referral immediato al centro specialistico.
Sintesi a fini divulgativi. Per i criteri completi fai riferimento al protocollo di invio.
Workup diagnostico
La diagnosi non si basa su un singolo esame, ma su una sequenza che esclude altre cause di colestasi e converge sulla conferma anatomica.
Valuta colecisti, regione dell'ilo e anomalie associate. Da sola non è sufficiente a escludere l'atresia biliare.
Può mostrare assenza di escrezione intestinale, ma il reperto non è specifico: può comparire anche in altre colestasi intraepatiche.
Utile per orientare la diagnosi: reperti compatibili con atresia biliare come proliferazione duttulare e fibrosi precoce.
Attenzione
Il rischio organizzativo è usare questi esami come motivo di attesa fra l'uno e l'altro: il problema clinico richiede una compressione dei tempi e una decisione rapida. Una sequenza ben coordinata di accertamenti è utile; un workup dilazionato fa perdere la finestra utile per il Kasai.
Razionale chirurgico
La portoenterostomia di Kasai non guarisce l'atresia biliare, ma crea una via di drenaggio dall'ilo epatico all'intestino, per rallentare l'evoluzione del danno epatico e ritardare o evitare il trapianto. Anche quando il drenaggio viene ristabilito la fibrogenesi può continuare; senza un intervento efficace, però, la progressione verso insufficienza epatica e trapianto è molto più rapida.
La ragione per cui la diagnosi precoce è così importante è quindi duplice: da un lato aumenta la probabilità di clearance dell'ittero e di sopravvivenza con fegato nativo; dall'altro riduce il tempo durante il quale il fegato è esposto a colestasi e infiammazione, con ricadute su nutrizione, sviluppo e morbilità globale.
La letteratura più recente continua a sostenere questa relazione tra età alla chirurgia ed esito. Le attuali fonti cliniche concordano nel ritenere ottimale l'intervento nei tempi indicati sotto.
Finestra ottimale
entro 60 giorni
Migliore probabilità di clearance dell'ittero e di sopravvivenza con fegato nativo; risultati ancora più favorevoli quanto più ci si avvicina al primo mese di vita.
Soglia critica
oltre 8–12 settimane
Esiti che peggiorano nettamente: non c'è una soglia "magica", ma una progressiva perdita di opportunità all'aumentare dell'età.
Prospettive future
Adattare il dosaggio della bilirubina diretta/coniugata al campione già raccolto per lo screening neonatale è una delle ipotesi più interessanti per uno screening di popolazione.
Sfruttare un'infrastruttura esistente: nessun prelievo aggiuntivo, integrazione naturale nel percorso di screening neonatale di popolazione.
Difficoltà analitiche, necessità di validazione su larga scala, definizione dei cut-off e organizzazione del richiamo dei positivi in tempi compatibili con la finestra del Kasai.
Screening biologico
Dal punto di vista biologico, l'aumento della bilirubina diretta o coniugata compare molto precocemente: studi osservazionali hanno mostrato che i neonati che svilupperanno atresia biliare hanno già valori anomali nei primi giorni di vita, molto prima che il sospetto clinico venga comunemente posto.
Nella revisione europea del 2025 il dosaggio della bilirubina è descritto come altamente sensibile e specifico, con interesse particolare nel Regno Unito.
Sensibilità
~ 100%
in un programma di screening basato sulla bilirubina
Specificità
~ 99,9%
traduzione in programmi nazionali ancora complessa per costi e organizzazione
RICORDA
Le nuove indicazioni per i pediatri di cure primarie negli Stati Uniti suggeriscono un approccio semplice da porre a ogni visita tra la seconda e la quarta settimana di vita:
Se anche solo una risposta è positiva, dosare bilirubina diretta o coniugata. Se il valore è ≥ 1 mg/dL attivare un consulto specialistico urgente, non differibile.
Il punto debole di questa strategia non è la validità biologica ma l'implementazione: servono cut-off chiari, sistemi informativi che segnalino il dato, medici che non lo ignorino e percorsi rapidi di conferma senza perdite di tempo.
Contatto riservato agli operatori
Per i consulti rapidi pediatra–specialista, l'ISMETT mette a disposizione un canale di contatto diretto dedicato agli operatori sanitari della rete dei centri.
Progetto finanziato da
Titolo del progetto: “Re-designing biliary atresia care pathways in Italy: a multicentric national co-operative model”.
Finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 6 “Salute”, Componente 2 – nell'ambito del topic “Malattie rare: sostegno e potenziamento delle infrastrutture necessarie a sostenere la ricerca”, finanziato dall'Unione Europea – NextGenerationEU.
“Project PNRR-MR1-2023-12378119 CUP I73C24000270006 Funded by the European Union – Next Generation EU – NRRP M6C2 – Investment 2.1 Enhancement and strengthening of biomedical research in the NHS”
Campagna Colestasi Neonatale